LingoScience - Logopedia basata sull'evidenza

Evidenza a portata di orecchio!

La quotidianità terapeutica ci mette di fronte ogni giorno a nuove sfide. La giornata è piena di appuntamenti. Tra l’uno e l’altro dobbiamo cambiare l’aria, disinfettare, refertare, preparare la prossima seduta, fare una telefonata, organizzarci e anche occuparci un attimo del nostro benessere. L’esigenza della best practice con tutti i pazienti è difficile da realizzare. Il tempo è poco e la ricerca della letteratura non viene retribuita.  Ciononostante, chi desidera rimanere aggiornato ed è interessato alle novità della ricerca logopedica, può trovare qui una soluzione.

LingoScience ha l’obiettivo di riportare le scoperte attuali nel campo della logopedia, così come di presentare i risultati di ricerche rivoluzionarie del passato. Ogni episodio del podcast riassume uno studio di interesse logopedico, dall’infanzia all’età adulta. Al termine verranno tratte conclusioni pratiche per la quotidianità clinica.

Scopri l’argomento di ogni episodio leggendo la descrizione!

A cura di Carolina Zanchi e Giorgio Benedetti.

Evidenza a portata di orecchio!

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LingoScience - Logopedia basata sull'evidenza

Per i bambini in età prescolare che balbettano è meglio un approccio terapeutico diretto o indiretto? Per rispondere a questa domanda il gruppo di ricerca di Caroline de Sonneville-Koedoot ha condotto uno studio comparativo. Nello studio sono stati messi a confronto il metodo Lidcombe Program ed un approccio basato sul RESTART Demands and Capacities Model.

Commento finale a cura di Pier Giuseppe Carando.

de Sonneville-Koedoot, C., Stolk, E., Rietveld, T., & Franken, M. C. (2015). Direct versus indirect treatment for preschool children who stutter: The RESTART randomized trial. PloS one10(7), e0133758.

Keywords: Logopedia, balbuzie prescolare, Lidcombe program, RESTART DCM

Nella sua tesi magistrale, Viola Bellingen ha studiato gli effetti dell’approccio Metodo Pavodan® di Riorganizzazione Neurofunzionale nel trattamento dei disturbi miofunzionali. In questo metodo la complessità dei disturbi miofunzionali viene presa in considerazione in modo olistico. Gli esercizi, che prevedono l’uso di tutto il corpo, si basano sugli schemi di movimento dello sviluppo fisiologico del bambino dall’infanzia all’età adulta e vengono accompagnati ritmicamente da versi parlati o cantati.

Bellingen, V. (2017). Wirksamkeit der Padovan-Methode® bei MFS. In Forum Logopadie 2 (31). 16-21.

Keywords: Logopedia, disturbi miofunzionali, Metodo Padovan, deglutizione deviata.

„Che influenza ha l’aprassia articolatoria sul successo della terapia dell’afasia?“, si è chiesto il team guidato da Lyndsey Nickels e Kirrie J. Ballard dall’Australia. Il loro studio del 2021, si è proposto di rispondere a questa domanda analizzando come due gruppi distinti di persone hanno risposto al trattamento secondo la semantic feature analysis (SFA).

Scholl, D. I., McCabe, P., Nickels, L., & Ballard, K. J. (2021). Outcomes of semantic feature analysis treatment for aphasia with and without apraxia of speech. International journal of language & communication disorders56(3), 485-500.

Keywords: Logopedia, afasia, aprassia verbale, semantic feature analysis

Il team italiano guidato da Manuela Lavelli ha analizzato in questo studio l’efficacia di un programma di formazione per genitori sull’uso di strategie di lettura condivisa per bambini con DPL. A questo scopo è stato realizzato un programma di formazione alla lettura ad alta voce della durata di otto settimane.

Commento a cura di Valentina Belli e contributo conclusivo di Luigi Girolametto.

Lavelli, M., Barachetti, C., Majorano, M., Florit, E., Brotto, C., und Miottello, P. (2019). Impacts of a shared book‐reading intervention for Italian‐speaking children with developmental language disorder. International journal of language & communication disorders, 54(4), 565-579.

Keywords: Logopedia, DPL, lettura condivisa, parent coaching

Il programma McNeill è già stato valutato in diversi studi, come quello che abbiamo presentato nell’episodio #34. Questo nuovo studio di Carnaby e del suo team (2020) ha invece analizzato l’efficacia del programma in abbinamento a NMES per la disfagia in fase post-acuta. Quale sarà il trattamento che ha dato i maggiori risultati?

Commento finale a cura di Nicole Pizzorni.

Carnaby, G. D., LaGorio, L., Silliman, S., & Crary, M. (2020). Exercise‐based swallowing intervention (McNeill Dysphagia Therapy) with adjunctive NMES to treat dysphagia post‐stroke: A double‐blind placebo‐controlled trial. Journal of Oral rehabilitation47(4), 501-510.

Keywords: Logopedia, disfagia, trattamento sistematico, NMES

Gli studi condotti sul trattamento della disprassia verbale evolutiva mostrano un livello di evidenza piuttosto basso, in quanto si tratta quasi esclusivamente di studi non randomizzati, serie di casi singoli o studi caso-controllo. Morgan e colleghi hanno quindi condotto nel 2018 una revisione Cochrane per scoprire quali siano gli approcci terapeutici più efficaci.

Commento finale a cura di Letizia Michelazzo e Ilaria Scarcella.

Morgan, A. T., Murray, E., & Liegeois, F. J. (2018). Interventions for childhood apraxia of speech. Cochrane Database of Systematic Reviews, (5).

Keywords: Logopedia, disprassia verbale evolutiva, terapia, approcci motori

Il trattamento McNeill per la disfagia è un programma di riabilitazione sistematico, basata sull’esercizio fisico pensato specificatamente per il trattamento della disfagia negli adulti in fase cronica.

Commento finale a cura di Beatrice Manduchi.

Crary, M. A., Carnaby, G. D., Lagorio, L.A. & Carvajal, P. J. (2012). Functional and physiological outcomes from an exercise-based dysphagia therapy: a pilot investigation of the McNeill Dysphagia Therapy Program. Archives of physical medicine and rehabilitation ,93(7), 1173-1178.

Keywords: Logopedia, disfagia, trattamento sistematico, disfagia cronica

Gli approcci terapeutici multidimensionali sono già ben consolidati nel campo dei disturbi della fluenza verbale e integrano sia elementi comportamentali che emotivo-cognitivi. Hilda Sønsterud e il suo team dell’Università di Oslo hanno sviluppato un approccio terapeutico incentrato sulla persona chiamato MIST – Multidimensional Individualised Stuttering Therapy. Ascolta l’episodio di oggi per saperne di più! 

Commento finale a cura di Maria Silvia Mazzocchi.

Sønsterud, H., Halvorsen, M. S., Feragen, K. B., Kirmess, M., & Ward, D. (2020). What works for whom? Multidimensional individualized stuttering therapy (MIST). Journal of Communication Disorders88, 106052. 

Keywords: Logopedia, balbuzie, trattamento multidimensionale, alleanza terapeutica

Funzioni esecutive, afasia e comunicazione: cosa lega questi tre termini? Il gruppo di lavoro svedese di Camilla Olsson, Patrik Arvidsson e Monica Blom Johansson ha risposto a questa domanda nel loro articolo del 2019. Ascolta l’episodio di oggi per saperne di più! 

Commento finale a cura di Antonio Milanese.

Olsson, C., Arvidsson, P., & Blom Johansson, M. (2019). Relations between executive function, language, and functional communication in severe aphasia. Aphasiology33(7), 821-845.

Keywords: Logopedia, afasia, funzioni esecutive, comunicazione

Molti bambini con disturbi del linguaggio e della comunicazione hanno difficoltà ad acquisire e utilizzare le parole. La maggior parte degli studi riporta i benefici di un approccio prevalentemente fonologico. Jean Wilson e il suo team hanno invece studiato gli effetti di un trattamento semantico nei bambini con disturbi nell’individuazione delle parole.

Commento finale a cura di Jenny Rio.

Wilson, J., Aldersley, A., Dobson, C., Edgar, S., Harding, C., Luckins, J., Wiseman, F., and Pring, T. (2015). The effectiveness of semantic therapy for the word finding difficulties of children with severe and complex speech, language and communication needs. Child Language Teaching and Therapy, 31(1), 7-17. 

Keywords: Logopedia, anomie infantili, terapia semantica, generalizzazione

Il gruppo di Krämer, Müller, Schneider e Vöcks ha riassunto le raccomandazioni basate sull’evidenza per la terapia logopedica della disartria nel loro articolo del 2022. Le attuali linee guida e gli RCTs sono stati esaminati nell’ambito di una ricerca sistematica della letteratura. 

Commento finale a cura di Antonio Amitrano.

Krämer, J., Müller, C., Schneider, C., Vöcks, N., Beushausen, U. & Grötzbach, H. (2022): Update Dys-arthrie: Aktuelle evidenzbasierte Empfehlungen für Sprachtherapie bei Dysarthrie. In: Neurologie & Rehabilitation, 28 (1), 25–30.

Keywords: Logopedia, disartria, riabilitazione, RCT, linee guida

Ian Chard, Nejra van Zalk e Lorenzo Picinali dell’Imperial College di Londra hanno condotto uno studio pilota controllato e randomizzato per valutare l’efficacia della VRET (Virtual Reality Exposure Therapy) nella riduzione dell’ansia sociale nelle persone che balbettano.

Commento finale a cura di Lisa Scordino.

Chard, I., van Zalk, N. & Picinali, L. (2023). Virtual reality exposure therapy for reducing social anxiety in stuttering: A randomized controlled pilot trial. Front. Digit. Health, 5, 1061323. doi:10.3389/fdgth.2023.1061323.

Keywords: Logopedia, balbuzie, exposure therapy, realtà virtuale, VRET

Quali metodi terapeutici sono efficaci per le diverse fasi dell’afasia? Il gruppo di ricerca di Bürkle ha affrontato questa domanda e fornisce una panoramica delle attuali evidenze sul trattamento dell’afasia. 

Commento finale a cura di Federica Lucia Galli.

Bürkle, L., Collasius, V., Djuric, A., Heinemann, S., Beushausen, U. & Grötzbach, H. (2022): Update Aphasietherapie: Aktuelle evidenzbasierte Empfehlungen für die Sprachtherapie bei Aphasie. In: Neurologie & Rehabilitatation, 28 (1), 7–15. DOI: 10.14624/NR2201001.

Keywords: Logopedia, afasia, riabilitazione, RCT, linee guida

Negli ultimi anni, la realtà virtuale è emersa come uno strumento promettente per condurre terapie di esposizione. La Virtual Reality Exposure Therapy prevede l’esposizione dei pazienti ad ambienti virtuali che inducono loro ansia. In questo studio è stata analizzata la possibilità di sfruttare questo approccio anche nel trattamento della balbuzie.

Commento finale a cura di Francesca Del Gado.

Chard, I. & van Zalk, N. (2022). Virtual Reality Exposure Therapy for Treating Social Anxiety: A Scoping Review of Treatment Designs and Adaptation to Stuttering. Front. Digit. Health, 4, 842460. doi: 10.3389/fdgth.2022.842460

Keywords: Logopedia, balbuzie, exposure therapy, realtá virtuale

Heber e colleghi hanno condotto nel 2022 questa revisione sistematica della letteratura, in cui sono stati riassunti e valutati i più importanti risultati della ricerca sulle persone adulte con disfagia neurogena degli ultimi anni.

Commento finale a cura di Irene Battel.

Heber, N., Petry, J., Schomaker, J., Wippich, C., Beushausen, C. & Grötzbach, H. (2022): Update Dysphagie: Aktuelle evidenzbasierte Empfehlungen für die Therapie der neurogenen Dysphagie. Neurologie & Rehabilitation, 28 (1), 16–24. DOI: 10.14624/NR2201002.

Keywords: Logopedia, disfagia, riabilitazione, RCT, linee guida

Trattare la memoria di lavoro nei bambini con DPL può migliorare le loro abilità lessicali-semantiche? Nel loro studio, Victor Acosta e colleghi dell’Università di La Laguna hanno analizzato l’efficacia di un allenamento della memoria di lavoro e se questo tipo di intervento può migliorare anche le competenze lessicali-semantiche.

Commento finale a cura di Davide Casella.

Acosta, V., Hernandez, S., & Ramirez, G. (2019). Effectiveness of a working memory intervention program in children with language disorders. Applied Neuropsychology: Child8(1), 15-23.

Keywords: Logopedia, DPL, memoria di lavoro, abilità lessicali-semantiche

Quale tipologia di aiuti è realmente efficace nel trattamento delle anomie? Quali sono i meccanismi sottostanti? Lorenz e Nickels hanno cercato di rispondere a questa domanda. 

Commento finale a cura di Antonio Milanese.

Lorenz, A. & Nickels, L. (2007). Orthographic cueing in anomic aphasia: How does it work? Aphasiology, 21:6-8, 670-686. DOI: 10.1080/02687030701192182.

Keywords: Logopedia, afasia, anomia, cue fonologici, cue ortografici

Esistono almeno 46 approcci terapeutici diversi per il trattamento dei disturbi fonologici nei bambini. Molti logopedisti preferiscono i metodi classici agli approcci più recenti, anche quando i risultati a livello di ricerca sono simili. Hegarty ed il suo team (2021) hanno condotto uno studio qualitativo per indagare i processi decisionali alla base della formulazione di un piano terapeutico.

Hegarty, N., Titterington, J., & Taggart, L. (2021). A qualitative exploration of speech-language pathologists’ intervention and intensity provision for children with phonological impairment. International Journal of Speech-Language Pathology, 23 (2), 213-224.

Keywords: Logopedia, disturbi fonologici, approcci terapeutici, evidence-based-practice

Nella pratica clinica sono state rilevate esperienze positive con la terapia miofunzionale di Garliner, ma le evidenze scientifiche sono ancora molto scarse. Sono infatti necessarie misurazioni quantitative e qualitative oggettive per poterne affermare l’efficacia. Con il loro studio, Begnoni e colleghi hanno cercato di colmare questa lacuna. 

Begnoni, G., Dellavia, C., Pellegrini, G., Scarponi, L., Schindler, A., Pizzorni, N. (2020). The efficacy of myofunctional therapy in patients with atypical swallowing. Eur Arch Otorhinolaryngol, 277, 2501-2511.

Keywords: Logopedia, terapia miofunzionale, deglutizione, Garliner

Gli studi mostrano che il trattamento per la balbuzie può avere un effetto duraturo sia sulla fluenza verbale che sugli aspetti sociali, cognitivi ed emotivi. Quali sono però gli approcci terapeutici valutati come i più efficaci dai pazienti?

Euler, H. A., Lange, B. P., Schröder, S., & Neumann, K. (2014). The effectiveness of stuttering treatments in Germany. Journal of fluency disorders, 39, 1-11.

Keywords: Logopedia, balbuzie, terapia, modificazione, fluency shaping

Con l’aprassia verbale si perde l’abilità di coordinare correttamente gli organi articolatori. Il modello gestuale non lineare (NLG) vede le parole come fasci di gesti articolatori organizzati gerarchicamente e presuppone che alcuni schemi articolatori siano meno vulnerabili di altri. Questo approccio aiuta a identificare i fattori che garantiscono il successo articolatorio in caso di aprassia verbale.

Ziegler, W., Lehner, K., Pfab, J., & Aichert, I. (2020). The nonlinear gestural model of speech apraxia: Clinical implications and applications. Aphasiology. doi: 10.1080/02687038.2020.1727839.

Keywords: Logopedia, aprassia verbale, gesti articolatori, articolazione

Circa la metà dei bambini parlatori tardivi sviluppa un disturbo primario del linguaggio. Soprattutto per questi bambini è importante un intervento precoce, ad esempio sotto forma di un programma per genitori. Per studiare gli effetti a medio e lungo termine di un programma di questo tipo, Kruythoff-Broekman et al. hanno condotto uno studio semi-sperimentale nei Paesi Bassi.

Kruythoff-Broekman, A., Wiefferink, C., Rieffe, C., & Uilenburg, N. (2019). Parent-implemented early language intervention programme for late talkers: parental communicative behaviour change and child language outcomes at 3 and 4 years of age. International journal of language & communication disorders, 54(3), 451–464. https://doi.org/10.1111/1460-6984.1245.

Keywords: Logopedia, late talker, genitori, sviluppo linguistico

Le terapie di gruppo per i pazienti con afasia sono una pratica comune. Non solo migliorano le competenze linguistiche dei pazienti, ma contribuiscono anche a migliorare le loro condizioni psicosociali. Centrale è dunque la gestione della partecipazione: come si può fare in modo che tutti i partecipanti prendano parte allo stesso modo a una situazione di conversazione, anche se sono colpiti in misura diversa dai loro sintomi afasici?

Archer, B., Azios, J. H., Gulick, N., & Tetnowski, J. (2021). Facilitating participation in conversation groups for aphasia. Aphasiology, 35(6), 764-782.

Keywords: Logopedia, afasia, terapia di gruppo, comunicazione

Le disfagie sono sottodiagnosticate? I disturbi della deglutizione si presentano spesso in seguito ad ictus o demenza. Leslie e Smithard hanno analizzato la prevalenza delle disfagie in adulti tra i 18 e i 65 anni tramite questionario e sono giunti a risultati entusiasmanti.

Leslie, P., & Smithard, D. G. (2021). Is dysphagia under diagnosed or is normal swallowing more variable than we think? Reported swallowing problems in people aged 18–65 years. Dysphagia, 36, 910-918.

Keywords: Logopedia, disfagia, diagnosi, EAT-10

In quali aree cerebrali si evidenziano miglioramenti dopo il trattamento intensivo ILAT?La terapia intensiva di attivazione del linguaggio, in inglese “intensive language-action therapy” (ILAT) si è mostrata un metodo terapeutico efficace per persone con afasia cronica in diversi studi. L’obiettivo dello studio di Dreyer presentato in questo episodio era di scoprire in quali aree cerebrali si possono osservare miglioramenti linguistici dopo il trattamento intensivo di attivazione del linguaggio ILAT.

Dreyer, F. R., Doppelbauer, L., Büscher, V., Arndt, V., Stahl, B., Lucchese, G., Hauk, O., Mohr, B., & Pulvermüller, F. (2020). Increased recruitment of domain-general neural networks in language processing following Intensive Language-Action Therapy: fMRI evidence from people with chronic aphasia. American Journal of Speech-Language Pathology 1–11. doi: 10.1044/2020_AJSLP-19-00150

Keywords: Logopedia, afasia, terapia intensiva, cervello

L’imprecisione articolatoria è una delle caratteristiche principali della disartria. Ad oggi, sono stati condotti pochi studi sui metodi di terapia diretta che hanno avuto un impatto positivo sull’intelligibilità e sull’articolazione. Per questo motivo, il gruppo di ricerca di Anversa guidato da Mendoza Ramos ha esaminato se la terapia segmentale intensiva possa avere effetti positivi sull’articolazione nelle persone con disartria.

Mendoza Ramos, V., Paulyn, C., Van den Stehen, L., Hernandez-Diaz Huici, M. E., De Bodt, M. & Van Nuffelen, G. (2021). Effect of boost articulation therapy (BArT) on intelligibility in adults with dysarthria. Int J Lang Commun Disord, 56 (2), 271-282.

Keywords: Logopedia, disartria, articolazione, terapia segmentale

Il trattamento delle anomie può portare a generali miglioramenti nella produzione orale? Nel caso clinico presentato in questo studio, l’attenzione si concentra su una possibile generalizzazione degli effetti della terapia in materiale non trattato.

Greenwood, A., Grassly, J., Hickin, J., & Best, W. (2010). Phonological and orthographic cueing therapy: A case of generalised improvement. Aphasiology, 24(9), 991-1016.

Keywords: Logopedia, afasia, anomia, generalizzazione

Nelle linee guida tedesche sulla demenza viene posta poca attenzione alla logopedia. L’unico studio logopedico menzionato è stato realizzato da Nela Jelcic ed il suo gruppo di ricerca padovano ed ipotizza che gli interventi che stimolano le competenze lessicali-semantiche possano portare ad un miglioramento della comunicazione e della memoria semantica.

Jelcic, N., Cagnin, A., Meneghello, F., Turolla, A., Ermani, M., & Dam, M. (2012). Effects of lexical-semantic treatment on memory in early Alzheimer disease: An observer-blinded randomized controlled trial. Neurorehabilitation and neural repair, 26(8), 949-956. 

Keywords: Logopedia, demenza, Alzheimer, memoria semantica

Le app possono aiutarci ad aumentare l’intensità del trattamento logopedico? Stark e Warburton si sono poste questa domanda nel 2018. Nel loro studio raccontano come un’app logopedica basata su esercizi semantici e fonologici possa favorire un miglioramento delle abilità espressive in caso di afasia cronica.

Stark, B. C. & Warburton, E. A. (2018). Improved language in chronic aphasia after self-delivered iPad speech therapy, Neuropsychological Rehabilitation, 28 (5), 818-831, DOI: 10.1080/09602011.2016.1146150.

Keywords: Logopedia, afasia, autonomia, app per la riabilitazione

Perché le persone colpite da ictus perdono i loro amici? Se lo sono chieste nel 2011 la dottoressa Sarah Northcott e la professoressa Katerina Hilari della City University of London. Le due logopediste hanno indagato questo aspetto nell’ambito di un lavoro biografico qualitativo.

Northcott S., Hilari K. (2011). Why do people lose their friends after a stroke?. In: International Journal of Language and Communication Disorders, 46 (5). S. 524-534.

Keywords: Logopedia, ictus, solitudine, perdita delle amicizie

Esistono innumerevoli studi riguardo i metodi terapeutici per le difficoltà di richiamo lessicale in caso di afasia. Ma quale approccio aiuta davvero? Quale metodo può essere generalizzato? Cosa funziona meglio? Sze e colleghe ci aiutano a rispondere a queste domande con RITA.

Sze, W. P., Hameau, S., Warren, J., & Best, W. (2021). Identifying the components of a successful spoken naming therapy: a meta-analysis of word-finding interventions for adults with aphasia. Aphasiology 35 (1). 33-72. DOI:10.1080/02687038.2020.1781419.

Keywords: Logopedia, afasia, categorizzazione, metodo terapeutico

Rodriguez, Raymer e Gonzalez Rothi hanno confrontato gli effetti di due diverse tipologie di richiamo lessicale dei verbi per pazienti con afasia.

Rodriguez, A. D., Raymer, A. M., & Gonzalez Rothi, L. J. (2006). Effects of gesture+verbal and semantic-phonologic treatments for verb retrieval in aphasia. Aphasiology, 20(2–4), 286–297. https://doi.org/10.1080/02687030500474898

Keywords: Logopedia, afasia, trattamento dei verbi, verbale-gestuale, semantico-fonologico

Marianna Hricová e Sina Hammer hanno analizzato se l’utilizzo di Novafon nel trattamento delle disfagie neurogene sia più efficace del „classico“ abbassalingua.

Hricová, M. & Hammer, S. (2021). Lokale Vibrationstherapie in der Neurorehabilitation – Eignet sich der intraorale Vibrationsspatel zur Verbesserung der Zungenkraft bei Schlaganfallpatienten? – Eine Pilotstudie. In Sprache Stimme Gehör, 45. S. 1–6.

Keywords: Logopedia, disfagia, novafon, abbassalingua, riabilitazione, deglutizione

La pandemia ci ha portat* a confrontarci con molte sfide in diversi ambiti della nostra vita, anche nel nostro lavoro. In questo studio sono stati analizzati ed interpretati i primi dati provenienti dal Regno Unito riguardo i cambiamenti portati dalla pandemia in ambito neuroriabilitativo. Molti aspetti analizzati hanno sottolineato l’importanza della logopedia nel contesto pandemico.

Chadd, K., Moyse, K. & Enderby, P. (2021). Impact of COVID-19 on the Speech and Language Therapy Profession and Their Patients. Front. Neurol. 12:629190. DOI: 10.3389/fneur.2021.629190.

Keywords: Logopedia, pandemia, Covid-19

La terapia di rafforzamento della rete verbale (VNest) migliora il richiamo lessicale nel contesto della frase.

Edmonds, L.A., Mammino, K., Ojeda, J. (2014). Effect of Verb Network Strengthening Treatment (VNeST) in Persons With Aphasia: Extension and Replication of Previous Findings. American Journal of Speech-Language Pathology, 23, 312-329.

Keywords: Logopedia, afasia, verbi, trattamento

L’approccio della terapia fonomotoria (TFM) combina la produzione ed esercizi di percezione. L’attenzione è rivolta soprattutto alla ripetizione, al modellamento, ai suggerimenti verbali, agli stimoli visivi e ad un allenamento ad elevata intensità.

Bislick, L. (2020). A Phonomotor Approach to Apraxia of Speech Treatment. American Journal of Speech-Language Pathology, 29. 2109–2130. DOI: 10.1044/2020_AJSLP-19-00116.

Keywords: Logopedia, aprassia del linguaggio, aprassia verbale, terapia fonomotoria, TFM, trattamento

L’allenamento strutturato per copioni (o script training) può semplificare alcune situazioni quotidiane rilevanti per le persone con afasia.

Youmans, G., Holland, A., Muñoz, M. & Bourgeois, M. (2005) Script training and automaticity in two individuals with aphasia, Aphasiology, 19:3-5, 435-450.

Keywords: afasia, comunicazione quotidiana, script training, terapia logopedica, logopedia

Questo studio ha analizzato il conversational entrainment in caso di disartria: risulta deficitario anche quando la gravità della disartria è di lieve entità. Ciò ha a importanti conseguenze sul successo comunicativo nella quotidianità.

Borrie, S. A., Barrett, T. S., Liss, J. M., & Berisha, V. (2020). Sync pending:  Characterizing conversational entrainment in dysarthria using a multidimensional, clinically-informed approach. Journal of Speech, Language, and Hearing Research, 63(1), 83–94.

Keywords: comunicazione quotidiana, conversational entrainment, disartria, logopedia

L’allenamento combinato dei muscoli inspiratori ed espiratori di sei settimane condotto in questo studio non ha potuto dimostrare alcun effetto positivo sulla forza dei muscoli espiratori, sulla deglutizione o sulla qualità della voce. Questo studio spiega anche perché sia comunque sensato integrare il training respiratorio nella terapia della disfagia.

Liaw MY, Hsu CH, Leong CP, Liao CY, Wang LY, Lu CH, Lin MC. (2020) Respiratory muscle training in stroke patients with respiratory muscle weakness, dysphagia, and dysarthria – a prospective randomized trial. Medicine 99(10).

Keywords: disfagia, Liaw, terapia, tosse riflessa, training respiratorio, logopedia

Questo studio è stato uno dei primi ad interrogarsi sulla giusta quantità di terapia in caso di afasia: un trattamento intensivo per un breve periodo di tempo è risultato più efficace rispetto ad un trattamento meno intensivo, ma della durata di più settimane.

Bhogal, S. K., Tesell, R. W., Foley, N. C., & Speechley, M. R. (2003). Rehabilitation of aphasia: more is better. Topics in Stroke Rehabilitation, 10(2), 66-76.

Keywords: afasia, Bhogal, terapia, terapia intensiva, trattamento intensivo, logopedia

Per riunire la ricerca logopedica e la pratica clinica quotidiana, ecco a voi un podcast con riassunti di studi attuali o rilevanti, regolarmente illustrati in modo semplice e comprensibile!

Ian Chard, Nejra van Zalk e Lorenzo Picinali dell’Imperial College di Londra hanno condotto uno studio pilota controllato e randomizzato per valutare l’efficacia della VRET (Virtual Reality Exposure Therapy) nella riduzione dell’ansia sociale nelle persone che balbettano.

Commento finale a cura di Lisa Scordino.

Chard, I., van Zalk, N. & Picinali, L. (2023). Virtual reality exposure therapy for reducing social anxiety in stuttering: A randomized controlled pilot trial. Front. Digit. Health, 5, 1061323. doi:10.3389/fdgth.2023.1061323.

Keywords: Logopedia, balbuzie, exposure therapy, realtà virtuale, VRET

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